WEC 2016 Season Review – La Ferrari torna sul tetto del mondo

23 dicembre 2016

WEC 2016 Season Review – La Ferrari torna sul tetto del mondo

Maranello, 23 dicembre 2016 – Si chiude oggi con la terza puntata la rivisitazione di Ferrari.com della stagione 2016 del World Endurance Championship.

 

Giappone e Cina. Il WEC chiude il suo 2016 in Asia con tre gare consecutive nel giro di poco più di un mese. In Giappone ennesimo cambio di BoP che, se va lievemente nella direzione giusta per la Ferrari, lancia letteralmente in orbita le Ford. Le due GT americane sono su un altro pianeta e piazzano due doppiette senza discussioni lasciando Ferrari e Aston Martin a combatte per un solo posto sul podio che in entrambe le occasioni è occupato da Bruni e Calado. Questi risultati portano la Ferrari all’ultima gara con un vantaggio di 10 punti sull’Aston Martin tra i costruttori, mentre, tra i piloti, Thiim e Sorensen hanno 12 lunghezze di margine su Rigon e Bird. Bruni e Calado, invece, sono tenuti in corsa solo dalla matematica. Nella classe GTEAm, per contro, Collard-Perrodo-Aguas sono bravissimi a limitare i danni e arrivano in Bahrain con una pura formalità da sbrigare: giungere in fondo alla corsa per avere la certezza del titolo.

 

Bahrain. Prima della gara di Sakhir scatta il decimo cambiamento di BoP della stagione, che questa volta colpisce soprattutto la Ford, mentre aiuta l’Aston Martin che può contare anche su gomme Dunlop che sull’asfalto bollente del Bahrain tengono bene testa alle Michelin della Ferrari. In qualifica Johnny Adam e Darren Turner precedono i compagni Thiim e Sorensen mentre le 488 GTE sono terza (la 51) e quinta (la 71). La prima parte di gara è un monologo inglese ma allo scoccare della terza ora in un colpo solo escono di scena una delle due Vantage in testa alla corsa nella classe GTE-Pro e quella impegnata nella categoria GTE-Am, che regala così a Collard-Perrodo-Aguas, e ad AF Corse tra i team, la certezza del titolo. In GTE-Pro Thiim e Sorensen vincono gara e titolo Piloti mentre il secondo posto di Bruni e Calado e il terzo di Rigon e Bird, quest’ultimo autore di un sorpasso leggendario ai danni della Ford, permettono alla Ferrari di portarsi a casa un meritatissimo titolo Costruttori. È il quarto su cinque edizioni del WEC, il sesto se si considerano anche le due International Le Mans Cup prima che la FIA con la sua egida trasformasse la serie in un campionato del mondo. Per la Casa di Maranello la soddisfazione è ancora più grande, perché la 488 ha vinto contro i rivali in pista ma anche contro le regole mutevoli da una gara all’altra, un aspetto sul quale, per il bene e la credibilità di tutto il campionato, sarà necessario lavorare in vista del 2017.