Challenge Europe Season Review – Grossmann e Octane 126 concedono il bis

23 dicembre 2016

Challenge Europe Season Review – Grossmann e Octane 126 concedono il bis

Il Ferrari Challenge Europe 2016 ha regalato grandi prove di guida. Durante la stagione i dominatori delle tre categorie si sono messi ben presto in evidenza e anche gli avversari che hanno provato a controbatterne lo strapotere. Sono stati ben 60 i piloti che hanno preso parte ad almeno un round al volante della 458 Challenge EVO, in rappresentanza di oltre venti nazioni.

 

Grossmann contro Baron. Si dice che vincere sia difficile, ma che ancor più arduo sia confermarsi. È dunque di grandissima importanza la vittoria di Bjorn Grossmann nel Trofeo Pirelli Europe 2016 dopo che il pilota tedesco del team Octane 126 aveva già conquistato la corona lo scorso anno. Grossmann ha dovuto vedersela a lungo con l’austriaco Philipp Baron (Rossocorsa) ma è uscito vincitore dal duello aggiudicandosi il titolo con un round di anticipo. La prima gara di stagione, a Monza, era andata a Matteo “Babalus” Santoponte, campione del mondo in carica che però non ha poi continuato la sua stagione con la vettura della Scuderia Autoropa. Baron si aggiudica la seconda corsa ma Grossmann si riprende presto dalla delusione brianzola riscattandosi con una doppietta al Mugello.

 

Puglisi sulla Sarthe. Nella la tappa successiva la comitiva del Challenge si trasferisce a Le Mans, per la gara di supporto alla corsa più importante del mondo: la mitica 24 Ore di Le Mans. E sul Circuit de la Sarthe è apoteosi per il team Rossocorsa. La squadra lombarda conquista la pole con il sorprendente Alberto Cola, debuttante, ma soprattutto porta a casa la corsa con Marcello Puglisi. Il pilota italiano è bravissimo, sulla pista umida, ad approfittare degli errori altrui e ad aggiudicarsi una corsa che vale una stagione. Grossmann, comunque secondo a Le Mans, torna a martellare nella prima gara in assoluto mai disputata dal Challenge in terra di Russia. Bjorn fa doppietta e scappa in classifica, complice anche il nuovo compagno di squadra, lo svizzero Fabio Leimer, campione GP2 2013, che gli guarda le spalle togliendo punti a Baron. Da segnalare la presenza in gara a Sochi del vincitore della 24 Ore di Le Mans 2015 nonché campione del mondo in classe GTE-Am, Aleksey Basov che, su una vettura messagli a disposizione dal team Motor Service, è terzo in Gara-1. Ad Hockenheim Grossmann ha il doppio delle motivazioni per andare a vincere visto che corre in casa e si trova a gareggiare sotto lo sguardo attento e competente del pilota della Scuderia Ferrari, Sebastian Vettel. Bjorn però in Gara-1 deve accontentarsi del secondo posto perché è Leimer a dettare legge. In Gara-2 le gerarchie vengono ripristinate e Grossmann avvicina ancora di più il titolo.

 

Giochi chiusi. L’ultimo round prima delle Finali Mondiali di Daytona vede la carovana europea del monomarca Ferrari andare in scena a Jerez de la Frontera. Nello splendido scenario dell’Andalusia Grossmann chiude i giochi per il titolo praticamente in Gara-1, dove primeggia, potendosi accontentare del terzo gradino del podio in Gara-2, quando a trionfare è l’idolo locale Alex Palou, pilota GP3, con la 458 Challenge EVO del team StileF Squadra Corse. Da segnalare anche i tre podi colti da Alessandro Vezzoni, campione in carica del Trofeo Pirelli Am all’esordio nella categoria principale. Il pilota italiano sale sul terzo gradino del podio a Le Mans riuscendo a ripetersi anche a Jerez de la Frontera e a Daytona.